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Cos’è l’amicizia? Cosa lega tra di loro due amici?
Una risposta ce l’ho, ma è ovviamente personale, senza pretese di universalità.
Per quanto mi riguarda mi è sembrato di riconoscere nell’altro una parte di me. La frequentazione ha permesso di oggettivare un sentire viscerale:tanti gli interessi in comune, poche le differenze.
I primi hanno fatto da collante, le seconde hanno permesso di vedere il mondo da una prospettiva diversa dalla propria. E ciò è corrisposto ad una crescita personale.
Tra le tante passioni comuni il piacere del buon cibo la cui valenza si moltiplica all’ennesima potenza se condiviso, meglio ancora se in compagnia di un amico: in una sola parola passione per la convivialità.
Sulla scorta di queste premesse, alcuni anni fa, io e Fabrizio, un’amicizia pluri ventennale nata sui banchi universitari e fortificata da una regolare frequentazione, abbiamo deciso di esplorare, dal punto di vista gastronomico, la provincia in cui viviamo ed i suoi confini, per il piacere di scoprire qualcosa di nuovo ma anche per individuare quelli che noi consideriamo i capisaldi, quei locali dove ci troviamo bene e nei quali con una certa regolarità ci piace tornare.
Due gastronauti, insomma.
A fare da bussola in qualche occasione il passa parola, altre volte la segnalazione di qualche guida specializzata, qualche altra volta ancora il vagare senza meta apparente, facendosi influenzare dallo stato d’animo e dalle suggestioni del momento.
In una di queste ‘zingarate’,imboccando una stradina ai piedi delle colline bolognesi-località Monteveglio- ci siamo fatti sedurre da una insegna seminascosta da una fitta vegetazione con l’indicazione:‘La Tagliolina’, a quattro km. E’ iniziata una lenta e dolce salita lungo una stradina in cui due automobili,che la percorrono in senso contrario l’una rispetto all’altra, fanno fatica a starci. Ad un certo punto del tragitto la vegetazione è presente d’ambo i lati, sembra di attraversare un bosco.
Poi,finalmente, usciti da una curva,la meta.
‘La tagliolina’ è un ristorante ma è anche una locanda, per chi ha necessità o solo voglia di fermarsi a dormire. Un porticato protegge dalla pioggia l’ingresso del ristorante, all’interno del quale la presenza del cotto per terra, rifiniture,tavoli e sedie in legno, nonché un grande camino regalano immediatamente la sensazione di un posto caldo ed accogliente.
A far gli onori di casa un giovane signore timido e riservato che cerca con fare discreto e poca invadenza di farti sentire a casa tua, anche se è la prima volta che metti piede nel suo locale.
La cucina è quella che trae ispirazione e affonda nella più sana tradizione locale,proponendo accanto a dei classici delle elaborazioni o delle reinterpretazioni della stessa, con seria attenzione alla stagionalità dei prodotti ed alla scelta degli stessi.
Questa è una caratteristica che noi giudichiamo positiva e che fa si che ‘La Tagliolina’ sia tra i nostri ristoranti preferiti: in alcuni locali della zona, con segnalazioni su riviste di prestigio ed ottime recensioni, ci è capitato di vederci proporre gli stessi piatti, indipendentemente dalla stagione. Piatti sublimi, per intenderci, ma sempre gli stessi.
Alla ‘Tagliolina’ non è così:la stagionalità ha la sua importanza, l’attenzione alla scelta delle materie prime è costante: non solo. C’è il gusto della ricerca del nuovo prodotto da provare e far assaporare ai propri clienti, c’è la voglia di misurarsi con il proprio gusto e quello degli avventori, sperimentando sapori se non sempre nuovi, quanto meno differenti.
Ciò ha pagato.
In qualche anno di frequentazione il locale, uno dei tanti, si è guadagnato qualche segnalazione dei professionisti del gusto, ammesso che ciò conti qualcosa.
Non vogliamo entrare nel dettaglio di questa o quella portata:il gusto è un’esperienza personale.
Speriamo solo di avervi incuriosito.
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